La sezione “La grammatica della lingua Tedesca” è dedicata all’ampliamento di numerose regole grammaticali pertinenti alla lingua tedesca, accompagnate dalle loro eccezioni.

Si coglie qui l’occasione per rafforzare i punti deboli che si tendono a dimenticare con l’avanzare delle nozioni, o che talvolta si trascurano durante lo studio, magari perché all’apparenza semplici, o perché passano in secondo piano rispetto ad altri argomenti.

Perciò si può approfittare, in questa categoria, di spiegazioni extra, di paragoni più approfonditi con la lingua italiana, di confronti più ricchi di esempi.

Le tematiche sono chiaramente legate le une alle altre ed è per questo che, alla fine degli altri articoli, si trovano spesso dei link che riportano alla spiegazione di un altro argomento vicino, o soltanto accennato in precedenza nella stessa pagina.

La grammatica è ovviamente l’impalcatura di una lingua e pertanto non si può prescindere dal suo studio: va di pari passo con la conoscenza del lessico, due capisaldi nell’apprendimento di qualsiasi lingua.

A questo proposito, esistono dei volumi specifici, sia per l’esercizio grammaticale, che per l’acquisizione di nuovi vocaboli.

Si pensi per esempio alle letture graduate: si tratta spesso di grandi classici della letteratura, oppure di fiabe rinomate come “Cenerentola”, o ancora libri (per bambini e non) firmati da grandi letterati tedeschi, come Erich Kästner, riscritti in maniera semplificata e di conseguenza comprensibili perfino da apprendenti di livello elementare o intermedio.

 “ZU” o non “ZU” questo è il dilemma!          

Ammettiamolo, questa parola ci sfida, sa fare molte cose, a volte è obbligatoria altre no, a volte non ha alcuna traduzione e a volte è traducibile con significati diversi tra di loro. Insomma, la parola “ZU” va imparata, interpretata e a volte lasciata in disparte. Inutile riunire in un unico articolo tutte le sue funzioni e traduzioni, quello che però è davvero utile è riuscire a capire quando l’infinito  vuole essere accompagnato da  zu e quando no.

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IO DECLINO 1.

Quello che devi sapere sulla declinazione tedesca per capire velocemente e mettere in pratica. Semplici e determinanti consigli per memorizzare e capire quale logica sta dietro il magico mondo delle desinenze tedesche. Dividi la tua mente in due parti: Declinazione degli "Artikelwörter" e pronomi che vediamo oggi e Declinazione dell'aggettivo qualificativo che vedremo nel prossimo articolo! Per entrambe le declinazioni ti serve UNA sola tabella: quella della declinazione dell'articolo determinativo.

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Vielen Dank!

Ti spiego perchè si mette la N (desinenza dell'accusativo maschile) quando ad esempio auguriamo "buon giorno"--> guteN Tag" oppure quando ringraziamo "molte grazie" --> "vieleN Dank".

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