Cinque modi per chiedere “Come stai?” in tedesco

Vocabolario della lingua Tedesca
Cinque modi per chiedere “Come stai_” in tedesco_

I cinque modi per chiedere “Come stai” in tedesco

 

Domandare “come stai?” a qualcuno è una delle prime frasi che si studiano generalmente in tutte le lingue. Vediamo qui di seguito alcuni modi per porre questa domanda.

In un ambiente professionale o formale è sempre buona educazione utilizzare la forma di cortesia e dare in italiano del Lei. Pertanto utilizzeremo:

Wie geht’s Ihnen? (Letteralmente: “come va ciò a Lei?”, o meglio soltanto “come sta?”)

Dando del tu, in una situazione informale, possiamo chiedere:

Wie geht’s (dir)? (Letteralmente: “come va ciò a te?”, oppure senza “dir”, soltanto “come va?”)

Was geht ab? (col verbo separabile ab-gehen)

Alles in Ordnung? (Letteralmente: “tutto in ordine?”, o meglio “tutto a posto?”)

Wie lӓuft’s (bei dir)? (Letteralmente: “come scorre (da te)?”, o meglio “come procede?”)

Alles gut (bei dir)? (Letteralmente: “tutto bene (da te)?”)

Tutte queste domande quindi, nonostante le loro traduzioni letterali, possono essere rese semplicemente con “come stai?”.

A tutte le suddette domande poi si potranno dare le seguenti risposte, caratterizzate da vari avverbi:

Mir geht es schlecht. Sto male.

Mir geht es so lala. Sto così così.

Mir gehts es gut. Sto bene.

Mir gehts es ziemlich gut. Sto piuttosto bene.

Mir geht es sehr gut. Sto molto bene.

Mir geht es ganz gut. Sto benissimo.

Mir geht es prima/spitze/super. Sto meravigliosamente bene. (In tedesco la pronuncia della parola “prima” in questa frase è identica a quella italiana, ma non ha assolutamente nulla a che vedere con i numeri: in verità significa “benissimo”.)

Di solito a questo punto si pone la stessa domanda all’altra persona e, dando del tu, si può dire: “Und dir?” (“E tu?”), o dando del Lei: “Und Ihnen?” (E Lei?”).

  1. Nella Umgangssprache, ossia nella lingua parlata quotidianamente, al posto della frase completa, per motivi di rapidità, si tende ad usare solo l’avverbio, quindi togliendo “Mir geht es” e dicendo “gut/schlecht/prima…”.

Altre due risposte comuni possono essere: direttamente “Danke”, ovvero soltanto “grazie” senza aggiungere nessun avverbio e si dà così per scontato che chi risponde sta bene; oppure “Es geht”, senza pronome personale, che significa semplicemente “Va”, senza aggiungere bene o male, rimanendo nel vago.

La traduzione letterale della frase completa, “Mir geht es schlecht/gut/…” è “mi va ciò male/bene/…”; tuttavia ricordatevi di non tradurre letteralmente, né dal tedesco all’italiano, né dall’italiano al tedesco, altrimenti otterrete frasi prive di senso.

Se poi si volesse cambiare il soggetto italiano e dire quindi “stiamo” anziché “sto”, basterà modificare il pronome tedesco al dativo, dalla prima persona singolare alla prima persona plurale.

Di conseguenza si avrà:

Uns geht es schlecht/gut/prima…      Noi stiamo male/bene/benissimo…

Allo stesso modo si può procedere per le altre persone, seguendo i pronomi personali al Dativo.

A questo proposito, cogliamo l’occasione per ripassare velocemente i pronomi in questo caso.

a me/mi           mir

a te/ti               dir

a lui/gli            ihm (utile anche per sostantivi neutri, oltre ai maschili)

a lei/le             ihr

a noi/ci uns

a voi/vi            euch

a loro              ihnen (utile anche se si vuole dare del Lei, in tal caso scritto con I maiuscola)

Si rammenta altresì che i pronomi personali al Dativo vengono usati, fra tutti gli altri, con verbi come “gefallen” e “schmecken”, legati al concetto del “piacere”. Per ampliare quest’argomento, consultate la lezione dedicata.

Come esprimere il piacere: differenza tra gefallen, mögen e schmecken

Pubblicato dalla docente: Michela

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