I cani tedeschi: L’alano

Cultura Tedesca
I cani tedeschi: l'alano

I cani tedeschi: l'alano

Sfiorare il limite: un cane di grandi dimensioni

Un vero tedesco

Un gigante (abbastanza) buono

Sfiorare il limite: un cane di grandi dimensioni

I cani tedeschi sono un esempio di quel senso della misura che porta i tedeschi a sfiorare il limite e perfezionare gli obiettivi, mantenendosi però all’interno di un saggio equilibrio.

Come per il bassotto, anche per l’alano, nel segno opposto, l’eccesso viene sfiorato, ma contenuto nel segno di ciò che è e deve rimanere funzionale ed utile.

L’alano può infatti raggiungere, nel maschio, i 90 kg e superare i 100 cm al garrese (una altezza inferiore agli 80 cm nel maschio non è consentita). Ma questo non a discapito della velocità e l’agilità dell’animale.

Un vero tedesco

Sebbene gli anglosassoni lo chiamino Great Dane (il “grande danese”), l’alano viene correttamente denominato in Germania Deutsche Dogge, a sottolinearne la “teutonicità´”, perché per l’alano le origini della razza sono sicuramente tedesche.

Come il compagno bassotto, anche l’alano fu selezionato inizialmente per le sue attitudini venatorie: e per sfiancare la selvaggina di grandi dimensioni, in particolare i cinghiali, venne incrociato con il levriero, in modo da consentirgli la rapidità nella corsa. Il suo compito era quello di afferrare la preda e trattenerla fino all’arrivo dei cacciatori, senza ucciderla.

E proprio per evitargli di essere ferito facilmente alle orecchie, pendenti e grandi, durante lo scontro frontale con orsi e cinghiali, nacque l’abitudine, fissata nello standard fino al principio di questo secolo e ora abbandonata, di amputargli le orecchie sin da cucciolo.

Un gigante (abbastanza) buono

Discendente forse da antichi cani da guerra, l’alano viene utilizzato spesso come cane da guardia, ma, poiché al suo coraggio non fa da contrappeso una accentuata aggressività, bensì un carattere affettuoso, socievole e tutt’altro che solitario, viene oggi largamente apprezzato anche come ingombrante cane da compagnia e di famiglia. D’altra parte, il suo pelo corto lo spinge naturalmente da sempre a cercare il tepore del focolare domestico e la vicinanza dell’uomo.

Una curiosità: vi sono ben sette tipi di pigmentazione del mantello consentiti nell’alano, dal nero all’arlecchino, dal fulvo al merle: ma solo alcuni accoppiamenti tra i diversi mantelli sono permessi.

Pubblicato dal docente: Sabrina

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